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“SAI OLTRE?”: Storia di una rivoluzione

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In questo articolo della rivista “SAI OLTRE?“, dal titolo “Storia di una rivoluzione”, educatori e ragazzi del SAI MSNA della cooperativa sociale C.A.P.S. raccontano l’esperienza di “Still I Rise”, la genesi di un percorso di cambiamento e rivoluzione che ha portato innumerevoli benefici a profughi e bambini in condizioni di svantaggio.

E se il più volte citato slogan “Aiutiamoli a casa loro” fosse invece una prospettiva concreta? Privato da qualsiasi ipocrisia e considerato scevro da qualsiasi secondo fine, può davvero rappresentare una delle possibili soluzioni all’immigrazione di massa?

Per rispondere a questa domanda, ci piace raccontare la storia di un ragazzo italiano che si è di fatto ritrovato, inavvertitamente, a mettere in pratica uno dei loro slogan più famosi.

Nato a Cremona nel 1993, Nicolò Govoni è un ragazzo qualunque che, a certo punto della sua vita, insoddisfatto di sé stesso, decide di cambiare rotta e migrare. All’età di vent’anni arriva in India, in un piccolo orfanotrofio, presso cui inizia la sua prima missione di volontariato, quella che cambierà incontrovertibilmente la sua storia. In India, infatti, diversamente da quanto inizialmente programmato, rimane per ben quattro anni, durante i quali si laurea anche in Giornalismo alla “Symbiosis International University”, nella città di Pune. Nel 2017, autopubblica l’e-book “Bianco come Dio”, nato con l’intento di sponsorizzare l’istruzione dei bambini ospiti dell’orfanotrofio: il libro diventa un caso editoriale e viene inserito da Rizzoli nelle proprie edizioni; questo è per lui uno dei primi segnali che può provare a fare la sua parte. Poi, Nicolò lascia l’India e si sposta a Samos, in Grecia, dove opera in un campo profughi. Qui, nel 2018, insieme ad altre due volontarie sul campo, Giulia Cicoli e Sarah Ruzek, e a sette soci fondatori in Italia, fonda l’organizzazione umanitaria “Still I Rise” e apre “Mazì”, la prima Scuola di Emergenza e Riabilitazione per bambini e adolescenti profughi dell’isola.

È questo solo l’inizio di una rivoluzione! Dal 2019 si avvia il piano di espansione di Still I rise, sotto la direzione del giovane di Cremona, apre Scuole di Emergenza e Riabilitazione e Scuole Internazionali tra Turchia, Siria, Kenya, Repubblica Democratica del Congo e Colombia. Ad oggi, Still I Rise è la prima organizzazione al mondo a offrire, gratuitamente, il Baccalaureato Internazionale ai profughi.

Nel 2020, Nicolò viene nominato per il Premio Nobel per la Pace per il suo impegno a favore dell’educazione e della protezione dei bambini rifugiati. A giugno dello stesso anno, gli viene conferito il Premio CIDU per i Diritti Umani dal Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per le sue attività di sensibilizzazione in tema di rifugiati e migranti.

Oggi Nicolò dirige Still I Rise in otto Paesi, dando lavoro a circa cento persone nel mondo e dando un’alternativa valida a tanti bambini svantaggiati che stanno riscrivendo il proprio futuro. Sì, Nicolò ha deciso di aiutarli a casa loro, ridando a quei bambini l’opportunità di esserlo, sradicandoli da una realtà che li sfrutta nelle miniere e dando loro accesso ad un’istruzione prestigiosa, l’unica chance per cambiare veramente le sorti della loro storia e del loro Paese in piena libertà. E sapete qual è la cosa più sconvolgente? Still I Rise è un’organizzazione completamente indipendente, si finanzia grazie alle donazioni private e alle pubblicazioni editoriali di Nicolò, rifiutando categoricamente qualsiasi finanziamento da parte di governi, Unione Europea e organismi sovranazionali. Perché, sì, Nicolò li aiuta a casa loro, ma di quella casa ha pieno rispetto e nessun interesse, se non

“Cambiare il mondo,

un bambino alla volta”.

A cura di Oumar S. e Doriana L.

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